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Difendersi dalle aggressioni

per operatori sanitari

Perché devi sentirti sicuro quando lavori.

A cosa serve

Il corso DIFENDERSI DALLE AGGRESSIONI IN AMBITO SANITARIO insegna all’operatore sanitario alcune delle pratiche per imparare a gestire situazioni di estrema difficoltà relazionale. Questo corso è improntato ad un approccio di tipo bioenergetico, con esercitazioni di espressione corporea e psicodramma. Le tecniche di auto-difesa proposte servono a “ripulire” lo spazio interiore, per dare modo ad ognuno di osservare innanzitutto la sua rabbia, la sua paura di esprimerla, il suo condizionamento. 

Cosa imparerai per te:

Gli episodi di violenza nei luoghi di lavoro sanitario e sociale, soprattutto nei servizi dedicati all’emergenza e alla marginalità, sono una problematica di indubbia attualità. Questo corso ti serve a diventare consapevole del tuo potere. Imparerai a comunicare in modo assertivo e a  gestire le relazioni con l’utenza in modo da non farti agganciare in dinamiche di tipo aggressivo.

Cosa imparerai per gli altri

Aumentando la tua abilità nella comunicazione assertiva, centratura e senso del valore personale avrai una maggiore autorevolezza e riscuoterai il rispetto che professionalmente ti è dovuto nei rapporti con i pazienti, colleghi e superiori. Per fare questo, è necessario per te avere ben chiara la propria idea di forza, ed è esattamente su questo aspetto che ci concentreremo in questo fine settimana di lavoro. 

“Essere soggetti ad aggressioni dipende anche dalla nostra idea di FORZA, che è spesso condizionata da un giudizio. Se impariamo a distinguere rabbia, violenza e forza, la loro energia ricomincerà a fluire libera in tutto il nostro corpo, colmandoci di dignità e naturale autorevolezza.”.

Silvia e Alfredo

“Lavoro in Pronto soccorso da sempre.

Amo l’emergenza e ho scelto il DEA  anni fa appena finita la Scuola infermieri nel 1990. Avevo deciso di farmi spostare in un altro servizio perchè non ne potevo più. Ero arrabbiata e delusa dalla gente, che sentivo essere maleducata e senza più rispetto per gli operatori, senza fiducia nel personale e nel sistema sanitario, in generale. Dopo aver vissuto un’aggressione, fortunatamente non fisica, avevo deciso di mollare, ero completamente demotivata. 

Mi sono rivolta a EMPATIA perchè cercavo un corso di yoga o meditazione per rilassarmi, ma Silvia e Alfredo hanno fatto molto di più: mi hanno insegnato che la difficoltà che stavo attraversando era Burnout e che il mio problema era la mancanza di fiducia in me stessa, autostima. In pochi incontri ho iniziato a riprendermi la responsabilità di me stessa, e invece di accusare gli altri, ho tirato fuori il leone che dentro di me era stato messo in una gabbia, perchè dovevo essere quella persona buona e brava che mi avevano insegnato. Lo sono ancora, ma adesso sono anche in grado di rispondere assertivamente con autorevolezza quando sento che c’è una mancanza di rispetto nei miei confronti. Sia come professionista che a livello personale. Un miracolo, se penso a come ero fino a pochi mesi fa!”.

M. Infermiera Dipartimento Emergenza Accettazione

Leggi l’articolo su Violenza e Burnout nel Blog di EMPATIA

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